MozzagrognaInSuite 2015

mozzagrogna in suite 2015

RELAZIONE MOZZAGROGNAINSUITE 2015
La V edizione della celebrazione dell’arte e della cultura nella accezione più piena del termine, nata come conoscenza di forme musicali diverse, realizzata in una rassegna concertistica estiva, anche quest’anno ha riscosso grande consenso e suscitato interesse di pubblico.
La musica con la sua forza interiore trova la cornice più idonea nello scenario da favola, quasi da brivido, dove  il palazzo Marcantonio con la sua maestosità armoniosa, stà a dimostrare come la ricchezza agraria possa favorire l’arte che si esprime in un eclettismo di forme (dalla purezza dei timpani, cinquecenteschi,  alle volute barocche, fino al liberty primo ‘900). La ricchezza agraria apparentemente lontana dall’arte, nella misura in cui si propone di realizzare qualcosa di innovativo da un punto di vista estetico, di anelito alla bellezza, di cui l’uomo si è sempre  nutrito, diventa anelito alla speranza e al tempo stesso anelito di futuro, in un paesaggio che non è stato solo cornice magica alla note e all’armonia, che solo la musica con il suo linguaggio universale sa regalarci.
Tutto questo  sa raccontarci da dove veniamo e dove andiamo.
Come amministratori vogliamo impegnarci a curare, conservare, godere di questo patrimonio di saperi con l’auspicio di coinvolgere tutti i nostri cittadini, grandi e piccini, nello spettacolo della vita nella sua forma più smagliante.

Il primo appuntamento è stato  Domenica 9 Agosto  alle ore 21:30 con il Maestro Mario Stefano Di Pietrodarchi  che è tornato a regalarci le sue sonorità cosmopolite , a noi suoi conterranei. Qui in fondo alla provincia abbiamo goduto, attraverso FROM ROME TO BUENOS AIRES ,  le emozionanti vibrazioni della sua fisarmonica /Bandoneon  accompagnata  dalla chitarra di Luca Lucini e dal quintetto d’archi Santa Lucia, i quali nel loro ensemble sono riusciti a trasportarci in cima al mondo.
La seconda serata estiva  è riuscita a portare il Jazz a casa nostra con HARLEM GROOVE ALL STAR BAND FUNK & JAZZ . Patches Stewart, Derrik  McKenzie, Enrico Bevilacqua, Roberto di Virgilio e Stefano Sastro. Con la potenza della loro musica sono riusciti a darci l’idea precisa del Jazz come un canto del Popolo nato nei campi di lavoro degli schiavi neri d’America; è musica che nasce dal dolore e dalla sopraffazione e come tale può essere intesa da tutti.
Nata come musica popolare entra lentamente con pudore nei circoli privati americani e nei primi del 900 anche in quelli europei, diventando musica per gruppi di amatori che si riuniscono improvvisando musica con ritmo Jazz.
La canzone di Paolo Conte, “Sotto le stelle del Jazz”, ne racconta tutte le suggestive atmosfere.
Nel primo 900 è spesso utilizzata nelle colonne sonore del fiorente cinema americano.
Dal Swing iniziale al più recente cool jazz diventa nel tempo musica di ricerca, assume un profilo di qualità  riconosciuto a ciascuno dei suoi generi in tutto il pianeta, perciò si è pensato che come si è imparato a leggere un’opera d’arte cosi’ si può imparare a capire il Jazz.
Tutto questo è stato il jazz di HARLEM GROOVE ALL STAR BAND  FUNK & JAZZ a Mozzagrogna il 12 agosto 2015.

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